Il pericolo del file-sharing la fuga di informazioni riservate

E’ un pomeriggio come un altro… Mi ritrovo a navigare allegramente e a cercare un determinato manuale che ho lasciato a casa (non giro con i manualoni della Cisco in borsa). Dopo poco tempo di vani tentativi e qualche screzio con la posta elettronica mi viene in mente di ricercare il PDF del manuale direttamente su un server di file-sharing: ho scoperto negli anni che molte volte le biblioteche di E-Mule non hanno nulla da invidiare alle biblioteche della mia città.

Ma, lapsus freudiano, invece di ricercare “PDF” mi scappa un “PST”, probabilmente dato dal recente screzio con il programma. E da li si scopre un mondo… Già, perché decine sono gli utenti che incautamente condividono caselle di posta elettronica direttamente in file-share… E non basta: anche backup, fotografie private, database di contabilità… In breve tutto lo scibile della ditta a disposizione di chiunque…

Superato lo sgomento iniziale, e finito il paio di telefonate alle ditte interessate che esponevano i dati di fatturazione, quello che rimade della mia avventura nei meandri dell’incauto file-share è un articolo intitolato L’hacking dei sistemi utilizzando File-Sharing e richerche di Google. Al solito aspetto vostri commenti, apprezzamenti, insulti… :)

UPDATE: Una nota rivista informatica ha chiesto di esaminare l’articolo per la pubblicazione in esclusiva… Questo significa che per il momento l’articolo è stato messo in “standby”… Vi avviso non appena sarà di nuovo disponibile…

Autore:

Nasce ALAC, Allerta Anticorruzione di Transparency International powered by GlobaLeaks

Lasciando la narrativa invece che al sottoscritto alla capace ed incisiva penna dell’articolo di Carola Frediani sull’Espresso, un breve post per segnalare che: Da oggi però qualcuno prova ad usare uno strumento in più per bucare il muro di gomma della corruzione, stimolando i cittadini e i dipendenti pubblici e privati a segnalare fatti illeciti. […]