Sony BGM denunciata in un esposto

Hello SlashDotters! =) When Webserver is on the knees, Slashdot is in the air… =)]. Il 30 settembre 2005 SysInternals ha rilevato in un CD musicale dell’artista Van Zant prodotto dalla Sony BMG Entertainement la presenza di un software per il controllo dei diritti (aka AntiCopia/DRM) che ha le caratteristiche di un virus. Si installa all’insaputa di chi acquista il prodotto, è estremamente difficile da rimuovere e non è facile da individuare, si annida invisibile nel PC consentendo anche ad altri virus di fare potenzialmente danni letali. Il rootkit, infatti, consente di nascondere documenti e processi di sistema se eseguibili e files si trovano in directory appositamente nominate secondo la sintassi “$$sys$$Nomedirectory”. Questo meccanismo, ovviamente, consentirebbe ad un utente malintenzionato di posizionare ogni sorta di nefandezza, da keylogger a virus, all’insaputa non solo dell’utente, ma anche dei prodotti Anti Virus che si vedono impedito l’accesso e l’individuazione dal keylogger stesso. Quando l’inganno è stato scoperto, la Sony BMG Entertainement ha rilasciato il 3 novembre una patch che (dice) “risolve il problema”. Così riconoscendo di aver commesso un abuso ai danni di chi, in buona fede, acquista i suoi prodotti. Che, incredibilmente, deve comunque chiedere il permesso alla multinazionale dell’intrattenimento per disinstallare il sistema di controllo e rientrare in possesso pieno del proprio computer. Ma a complicare le vicende ci ha pensato l’amico (anche se fonte di acerrime polemiche a due nel corso dell’ultima ICLC) avvocato Andrea Monti, nella veste di presidente dell’Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva ALCEI con sede in Corso Italia, 15, 20122 Milano. In data odierna, infatti, è stato presentato un ESPOSTO alla Guardia di Finanza e precisamente al Nucleo Antifrode Telematiche in cui si denuncia l’accaduto e si richiede l’aiuto delle fiamme gialle per individuare : chi sia il materiale autore del sistema di DRM utilizzato da Sony, chi ne abbia deciso le modalità di funzionamento, chi ne abbia deciso le modalità di diffusione. L’esposto presentato, inoltre, chiede la verifica di alcuni importanti punti, tra cui: se il software in questione sia stato installato anche in prodotti destinati alla vendita sul mercato italiano, se altre aziende dell’intrattenimento o del settore informatico abbiano utilizzato la stessa metodologia a danno degli utenti legittimi delle opere protette, se i reati ipotizzati siano stati commessi da soggetti operanti nel territorio italiano, o se siano loro imputabili, direttamente, per concorso o per associazione a delinquere. Una bella manovra, insomma, per chi non vuole permettere il proliferare di Virus ed affini spacciati per software di controllo, e per evitare “maggiori danni a posteriori”. Personalmente ritengo importante scoraggiare questo tipo di pratiche sul nascere: i metodi di protezione del DRM sembrano già ora abbastanza invasivi senza ricorrere al Virus Writing… NOTA: E’ dell’ultim’ora la notizia secondo cui Sysinternals avrebbe rilevato che il Rootkit è in grado di “chiamare” Sony passando l’ID del CD ed IP all’oscuro dell’utente.

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