Biometria e Convegno Reati Informatici e attività di Indagine

Reati Informatici e attività di IndagineGiusto un commento, in ritardissimo, per annunciare che avrò l’onere e l’onore di partecipare come relatore al convegno “Reati Informatici e attività di Indagine” che si svolgerà a Varenna il prossimo 20 Gennaio 2006 promosso dal Circolo dei Giuristi Telematici e con la collaborazione dell’Unione Avvocati Europei, di Penale.it, del Centro Studi di Diritto Penale Europeo e del Consolato Generale di Svizzera. Sul sito web sono reperibili ulteriori informazioni ed è possibile scaricare una esaustiva brochure (pdf) informativa. Il mio intervento si intitolerà “Biometria e furto di identità digitale: case study” e qui di seguito ne riporto l’abstract:

I tragici fatti degli ultimi anni, dagli attentati dell’11 settembre 2001 ai più recenti eventi che hanno coinvolto direttamente l’UE, hanno indotto una richiesta generalizzata di misure atte a incrementare la sicurezza. Nel contesto attuale l’utilizzo di caratteristiche biometriche quali impronte digitali, caratteristiche dell’iride o geometria del volto e della mano per l’identificazione o l’autenticazione dell’individuo, rappresenta l’unico strumento che è stato riconosciuto capace di consentire, sotto opportune condizioni, di certificare l’identità dei soggetti sulla base di caratteristiche uniche e non riproducibili dell’individuo.

Ma siamo veramente sicuri che tali caratteristiche siano non riproducibili? E soprattutto siamo preparati ad affrontare una situazione in cui venga a decadere la loro non riproducibilità?

Un excursus pratico nell’arte del fingerprint-forging (duplicazione di impronte digitali) al fine di dimostrare quanto sia semplice ed immediato, oltre che economico e privo di rischi, il processo di cattura, analisi e duplicazione delle impronte digitali. Un documento reale e sistematico che offre interrogativi attuali e importanti sulla correttezza formale delle svolte normative moderne.

NOTA: Durante la presentazione sarà presentato un documentario fotografico sulla duplicazione reale di impronte prelevate da un campione “live”.

Come sempre attendo fiducioso commenti e magari di incontrare qualcuno dei lettori =]

Autore:

Le università italiane passano al cloud. Con quali garanzie?

Oggi grazie a Yanfry scopro una conversazione interessantissima sulla mailing list di Nexa a firma del Prof.Luciano Paccagnella, Professore Associato di Sociologia dei processi culturali nel Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino: gli atenei italiani e tra I primi Torino stanno dismettendo i loro servizi di posta elettronica migrando su Gmail (ma […]