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Matteo G.P. Flora

Mi occupo di Analisi e Protezione della Reputazione Online con la mia azienda, oltre che di comunicazione e sicurezza tra Dharma & Data.

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Hacking dei cerotti...

Esistono differenti tipologie di hacking e non sono tutte correlate all’universo dell’informatica, come spesso ci dimostrano i competenti redattori di Make.
“Hacking” significa a volte semplicemente utilizzare o modificare un sistema (sia esso fisico, informatico, tecnologico) per ottenere effetti non preventivati, sia per modificarne l’utilizzo - ad esempio fare cantare l’ultima hit di Robbie Williams al Furby o usare un tostapane come lettore MP3 - , sia a volte per migliorarne le catatteristiche - come convertire una macchina diesel per funzionare a olio di merluzzo o rendere il triplo più efficiente in termini di prestazioni una moitherboard.
Anche i comuni cerotti, ritrovato vecchio di quasi un secolo, possono quindi essere hackerati in tutta sicurezza ottenendo, in questo caso, una migliore stabilità ed una migliore aderenza, oltre che risolvendo i problemi legati al movimento delle dita in presenza di un cerotto su di una nocca.
Un simpatico filmato che sebbene in giapponese risulta sicuramente perfettamente intuibile… </param></embed>
Sono sempre più convinto che il termine hacker determini più che una denotazione di un individuo o di esperienza una differente attitudine mentale che porta sicuramente a vedere il mondo circostante con occhi e sensibilità differenti, non lasciandosi traviare da cosa “non è possibile”. > “Argue on your limitations
> and surely enough
> they’ll be yours… (R. Back)
…semplicemente geniale!