Lo Zen del Geek e della banalità…

Leggo con estremo piacere l’articolo del sempre pungente ma perfettamente a tema amico Zen che in un suo post di qualche giorno fa di commento alla recente trasmissione e ad un post di Daniele Medri recita:

Con questo assortimento, il pubblico sara’ equamente distribuito (semplificando molto): * donna colta: “non sono bella come loro, ma almeno sono in grado di riconoscere Dante e di dire due parole su Garibaldi.”. * donna carina e poco colta: “ah, allora ci sono molte altre ragazze come me, non sono così male, ad alcune domande io avrei saputo rispondere.”. * uomo colto e poco attraente: “ah, ci sono altri come me, non sono così male! E poi sull’elastico sarei andato.” * uomo attraente e poco colto: “ah, che domande difficili, guarda quanti sfigati e quanta gnocca!”

Nel complesso quindi, una trasmissione che farà sentire migliori quelli che la guarderanno, che secondo me è garanzia di successo.

Per rispondere alla domanda non posta di Daniele quindi, direi che per scalare le classifiche dei blog in Italia basta parlare di un evento mediatico palesemente estremizzato che ha lo scopo di divertire suscitando sorpresa, disappunto ed incredulita’ — ed in questo modo sollecitando i commenti di tutti quelli che non si sono identificati totalmente nei protagonisti, ovvero secondo mie stime speranzose ed assolutamente non supportate da nulla, l’ 85 per cento dell’Italia tra i 20 ed i 30 anni.

Perfettamente daccordo.

Autore:

L’Unit-Harakiri: perché l’Unità è morta

Ora, guardate l’articolo di copertina e provate ad immaginare il soggetto a cui si riferisce. Me ne vengono in mente un po’: I giornalisti (1): che nemmeno andasse della loro vita sono riusciti a creare un giornale che avesse il minimo seguito per sopravvivere; I giornalisti (2): che non hanno avuto la benché minima capacità […]