Il Call Center ruba i dati personali?

Call center Scam Avevo già avuto altre segnalazioni da un paio di lettori del Blog (siete moltissimi, lo sapete? Grazie mille!) ma stentavo a crederci. Poi mi arriva una mail dell’amico Giorgio Fedon, venuto recentemente alla ribalta per l’articolo su “Subverting Ajax” scritto in coppia con l’amico Stefano Di Paola. Una mail da uno sconosciuto che sottolinea un ipotetico problema è una cosa, ma quando la segnalazione mi arriva direttamente da un professionista della levatura di Giorgio il discorso si fa sicuramente differente ed eccomi a segnalarvi non l’ennesimo tentativo di truffa (scam) sui generis, ma un pericoloso precedente che sicuramente deve fare riflettere.

Tutto inizia con una normalissima telefonata ad un notissimo vendor di connettività ADSL e finisce con una tentativo di truffa vera e propria sventata da Giorgio (e da altri lettori prima di lui) appena prima di divenire un potenziale disastro. Ma quanti altri avrebbero questa prontezza di riflessi?

Scrive Giorgio:

Oggi sono stato vittima di un tentativo di scam mal riuscito. Dopo essermi accorto di aver scelto il piano ADSL meno conveniente del mondo, ho telefonato al numero verde dell’operatore di telefonia per cancellare il piano tariffario.

Questo oscuro personaggio dall’altro capo della cornetta dopo alcuni minuti mi ha chiesto alcuni dati per fare verifiche sulla mia identità. poco male e perfettamente normale prassi, sino all’ultima domanda “Mi da per cortesia il suo numero di carta di credito“?

Ora, non solo l’abbonamento NON è stato pagato utilizzando una carta di credito, ma l’intestatario dello stesso (non io, un mio familiare) non possiede nemmeno una carta di credito intestata! Ad aggravare la situazione, subentrano altre sue osservazioni successive: mi chiede infatti di non richiamare il centralino e mi informa che avrebbe provveduto a ricontattarmi lui stesso.

A questo punto la domanda sorge spontanea: a che serve la carta di credito?

Faccio un paio di accertamenti, chiamo altri operatori. Tutti mi dicono che la carta di credito non viene richiesta durante il processo di annullamento di un ordine, anche perché non è possibile fare alcuna verifica, visto che i pagamenti vengono fatti tramite il contocorrente dell’utente.

Tentativo di truffa? Scam? Episodio isolato o organizzato? Ancora una volta mi trovo costretto a recitare, chissà per quante volte ancora, la massima “rubata” all’amico Mayhem e dire: “PARANOIA IS A VIRTUE“.

E’ incredibile che ad ordire intrighi sulla pelle di ignari consumatori vi siano addirittura persone in possesso di informazioni privilegiate quali impiegati di Call Center: se il fenomeno dovesse diffondersi le barriere di sicurezza da erigere sarebbero incredibilmente alte.

E che dire dell’ “impiegato modello” della storia? Beh, forse ha deciso di “arrotondare” le poche centinaia di euro ricavate dal lavoro sottopagato e precario di “addetto di call center”? Non lo sapremo probabilmente mai, ma nel frattempo OCCHI APERTI e TRUST NOONE.

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