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Matteo G.P. Flora

Mi occupo di Analisi e Protezione della Reputazione Online con la mia azienda, oltre che di comunicazione e sicurezza tra Dharma & Data.

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La fucilazione di Pio Pompa e gli archivi del Sismi

Io rivoglio la Pena d Morte in Italia.

Sino a qualche tempo fa era ancora in auge, si intende solamente per i casi di Alto Tradimento. Ebbene, io la rivorrei per i medesimi casi, vorrei vedere Pompa fucilato come nelle migliori scenografie in cui così finiscono i Criminali di Guerra e i Traditori.

Ma andiamo con ordine… E che avrà fatto mai Pompa, vi chiederete, per meritare un simile trattamento?

Già, sono sicuro che voi non sappiate cosa ha mai fatto, soprattutto perché ancora una volta le notizie di primaria importanza si nascondono dalla decima pagina in poi dei quotidiani, oppure si inerpicano in pagine quasi irraggiungibili della sola edizione Online. E’ questo il caso dell’articolo di Repubblica che porta la firma di Carlo Bonini e che tratta del più grave caso di Alto Tradimento che la mia storia personale ricordi: la sottrazione dell’intero Archivio Segreto del SISMI.
Ancora una volta ho il sentore che senza questo post sul mio blog non se ne parli per nulla, che la cosa cada nel silenzio… Vi prego, fate che io sbagli…

Non so se molti di voi sanno a cosa mi riferisco, ma tale archivio contiene, tra l’altro, le schedature di magistrati e uomini politici, gli appunti su “operazioni traumatiche” in danno di potenziali avversari politici, il piano di “bonifica” delle burocrazie e delle strutture di sicurezza di Palazzo Chigi) ma non solo. Ovviamente sono archiviati anche appunti protocollati con nomi di “fonti coperte” del Servizio, la contabilità interna, quella “di cui nessuno deve sapere nulla” oltre che alle famose note sui sequestri degli italiani in Iraq (Sgrena & Co?). Ed infine, giusto per gradire, le analisi dettagliate su punti di crisi nel corno d’Africa e nell’est Europa, le sintesi di briefing interni e tutte quelle informazioni che l’Intelligence italiana non può difondere, come i punti deboli ed i piani quinquennali. La vita di un sistema politico e di una nazione, i dati che possono farla sopravvivere o, in mani sbagliate, soccombere.

Ebbene, quei dati sono stati non solamente trafugati, ma da sei mesi sono in mano a Dio solo sa quante decine di persone, che li trasmetteranno sicuramente ad altre decine e decine finchè, ne sono sicuro, un giorno in una rete di P2P qualcuno mi manderà una mail segnalandomi che una Archivio di 16 giga di dati dal titolo SISMI_SECRET_DOCUMENT.rar.torrent è scaricabile da qualche parte.

Bene, torniamo a pregustarci le pallottole in petto a Pompa. Già perché è proprio lui quello che ha trafugato le informazioni mentre era l’“orecchio” del Sismi di Pollari ed indisturbato masterizzava il contenuto di anni di lavoro e i più segreti documenti dello Stato su tre DVD che sono stati ritrovati nel vano portaoggetti della sua Alfa Romeo. Tre DVD per un totale di dati pari a **Sedicimilatrecentoottantaquattro copie della Divina Commedia””.

Quando lo ha fatto? Citando l’articolo: > “Ragionevolmente - osserva una fonte investigativa - riteniamo che Pompa abbia copiato il materiale poco prima di essere allontanato dal Servizio. Diciamo cinque, sei mesi fa, quando la Procura di Milano restituì al Sismi l’intero archivio sequestrato in via Nazionale, non potendo trattenere per legge migliaia e migliaia di file non attinenti l’attività illecita di dossieraggio, ma concernenti cinque anni di operazioni della nostra intelligence”.

E quindi ora? Beh, ora Pompa è indagato non più di peculato ma di “procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato” (articolo 256 del codice penale) e il “possesso ingiustificato di documenti e cose atte a fornire notizie concernenti la sicurezza dello Stato” (articolo 260).
E per questo rischia, badate bene, ben dai CINQUE ai DIECI anni di reclusione. Mammamia!
Per un qualcosa che sul mercato ha un valore di quanto? Un miliardo di Euro? Una ottima rendita per cinque anni dietro le sbarre, che tra indulto, domiciliari, sconto di pena e simili diventeranno sicuramente **meno di 6 mesi in cella (di lusso) e altrettanti in una lussuosa casa di villeggiatura. Non male, un pensierino ce lo farei…

Davvero, seguote il mio consiglio… Facciamoci dire a chi li ha dati promettendogli l’impunità e poi via: un colpo secco in mezzo agli occhi. Magari in una bella esecuzione pubblica, con la gente in fila, con i popcorn ed i maxi schermi. Ed in prima fila mettiamo i figli orfani di tutti quelli che per il concetto obsoleto di Stato e Patria ci sono morti davvero. Ci mettiamo i vari Falcone Jr e Borsellino Jr, i figli di chi è stato ammazzato in Iraq e di quelli mai tornati. Magari ci mettiamo anche i figli degli agenti dei servizi segreti italiani: non sono ancora orfani, è vero, ma lo saranno presto se i nomi passano nelle mani sbagliate.

E poi un conto alla rovescia e via, una rocambolesca ruota di colori ed un colpo secco contro chi era stato messo in quella posizione per proteggere un paese, con una fiducia che non ha tradito, ma biecamente stuprato.

Signor Presidente della Repubblica, per favore, ci faccia vedere che non è solamente un fantoccino rinsecchito che qualcuno tira fuori dall’armadio con la canfora quando serve per una bella manifestazione…
Mi fido di lei, mi conceda, ci conceda, per cortesia, questo piccolo omaggio ci regali la testa di Pompa.
Grazie…

P.S. E la gente si chiede perché divento caustico…
P.P.S. Andrea Fortuna vince il premio per aver individuato le citazioni del precedente post… Erano Guccini nell’Opera Buffa per “mio figlio quel capellone” e Dogma per “Dio che gioca al Flipper”… Complimenti!*