Aiutami a correre – quando il Web 2.0 fa bene

Molto spesso ci ritroviamo nelle nostre caselle di posta elettronica email dal contenuto non veritiero: casi di persone colpite da rare malattie e bambini affetti da gravi patologie; molto spesso ma non sempre!

Ove è possibile un riscontro veritiero delle informazioni ricevute il web diventa uno strumento utile per aiutare coloro che nella vita hanno incontrato difficoltà non volute ma piombate dall’alto come un fulmine a ciel sereno. Enore, un amico, mi invita a consultare le pagine del sito “Aiutami a correre“. Aiutami a correre

La storia è semplice. Una mamma 40enne si ritrova con una caviglia non più in grado di funzionare causa un investimento da parte di un pirata della strada. Il problema non sta nell’investimento in se ma nella sbagliata gestione delle cure da parte dei medici che hanno seguito il caso. Ad oggi la donna si ritrova… storpia, zoppa? Brutti aggettivi da usare ma la realtà è che l’impossibilità di correre o di camminare correttamente è purtroppo accertata.

Perchè questo sito? Come ben spiegato in Home Page l’obiettivo è di trovare alternative diagnosi che possano dare un filo di speranza a questa giovane donna; non solo: si vuole dare alla classe medica una chance, un dimostrare che non tutti gli “specialisti” sono scarsamente e drasticamente uguali ai soggetti incontrati in questa storia. L’appello è quindi rivolto alla classe medica e a tutti coloro che possano in qualche maniera aiutare questa mamma.

Non sono l’unico a parlarne: ne hanno parlato Pc-Facile (a cui ho rubato il 98% del testo dell’articolo), e ne parla la prestigiosa voce di Napolux, ne hanno parlato su Dosate e ne scrivono anche Peones e Maciste

Ora aspetto solo che ne parli anche tu

**Disclosure: ** *Conosco personalmente V. e sono una delle mani che ha aiutato a diffondere…

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