In questi giorni il fattore “roghi” è un argomento sicuramente sentito, viste le vittime nell’acciaieria Torinese, causate forse dalla negligenza dei controlli sulle strutture antincendio. Ma se possiamo scandalizzarci entro certi limiti per certe mancanze nel settore privato, non possiamo invece esimerci dal constatare che in quello pubblico la situazione è molto, molto differente.. (ironia mode on).
Ma partiamo con ordine. Stamane di buon’ora mi reco in Stazione Garibaldi a Milano, uno dei fiori all’occhiello della ristrutturazione ingegneristica di Milano, perla della ricostruzione, etc, etc, etc…
Inizia l’odissea.
Già, perché arrivo dal Passante Ferroviario e mi imbatto in una biglietteria automatica chiusa. Poco male, penso, i guasti accadono. Sì, ma qui SISTEMATICAMENTE; visto che nessuna delle 9 biglietterie automatiche è un funzione. Esatto. Stanziamenti record per l’efficienza, macchine da decine e decine di migliaia di euro e nessuna di queste funziona. Le foto credo lo dimostrino efficacemente.
Non solamente questo: anzi! In moltissimi casi sono proprio spente. Punto.
Mi dico che senz’altro si tratta di un problema limitato al Passante, e quindi risalgo in stazione per fare il biglietto ad una delle emettitrici di superficie.
E qui iniziano a vorticare gli ammennicoli: Quattro vecchissime emettitrici di cui tre funzionanti, due di queste con Bancomat e Carta di Credito rotte.
E le nuovissime emettitrici a raggi fotonici, ipertecnologiche, touchscreeen, costosissime e installate per venire incontro alle misure di “efficienza” delle nuove Ferrovie? Ovviamente NON funzionanti ancora, come dimostra ancora una volta il Flickr Pool.
Ma le sorprese devono ancora venire: già perché tutto il sistema antincendio delle Ferrovie è in fase di collaudo da mesi. Non funzionante ed in fase di collaudo.
Ogni singolo idrante, ogni singola palina, ogni singolo spiraglio di salvezza dalle fiamme non funzionante. Punto. E credo che il reportage fotografico lo dimostri per bene…
Forza, AlQuaeda, fai un attentato proprio ora! E’ il momento giusto!
Chissà mai che quando qualche centinaio di persone brucerà viva all’interno di una stazione sprovvista di misure di sicurezza qualcuno muova il didietro e finalmente inizi a fare funzionare la macchina da miliardi che giace lì, pagata (e forse strapagata) ma non utilizzabile.
Ah, e già che ci siete, nello scenario post-apocalittico di fiamme e detonazioni, di morte e distruzione, rimettete anche a posto le macchinette emettitrici?
Grazie mille!
Un vostro Cittadino e futura torcia umana.
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