Su SecondLife sono tutti Terroristi

Ritengo molti, molto interessante l’articolo sul Washington Post che riguarda le attività della IARPA (Intelligence Advanced Research Projects Activity) sui mondi virtuali e le relative problematiche di anonimato e sicurezza.

Il concetto è abbastanza semplice: mondi come SecondLife e come W.O.W. sono sicuramente un ottimo luogo di ritrovo per l’organizzazione e la gestione di eventuali attacchi terroristici, proprio in virtù della loro predisposizione all’anonimato ed alla delocalizzazione.

In questo ambito si fondano quindi gli studi della IARPA , primo tra tutti quello di controllo, in coppiata con la CIA , delle attività online e la creazione di sistemi atti alla profilazione ed all’investigazione in contesti “virtuali”.

Quindi, al solito, siccome eventualmente qualcuno commetterà illeciti o reati, TUTTI sono controllati a vista, nella più normale infrazione delle norme di privacy che l’informatica odierna ci ha insegnato ad accettare… Ma di questo prometto, parlerò presto.

(via Slashdot)

Autore:

Nasce ALAC, Allerta Anticorruzione di Transparency International powered by GlobaLeaks

Lasciando la narrativa invece che al sottoscritto alla capace ed incisiva penna dell’articolo di Carola Frediani sull’Espresso, un breve post per segnalare che: Da oggi però qualcuno prova ad usare uno strumento in più per bucare il muro di gomma della corruzione, stimolando i cittadini e i dipendenti pubblici e privati a segnalare fatti illeciti. […]