(in)sicurezza: Matteo Flora e il Punto-Informatico insieme

Avrei dovuto parlarne prima, anche e soprattutto visto che qualcuno aveva già “svelato” la novità, ma i tempi di redazione e la parvenza di voler avere una vita umana nel weekend mi hanno portato a scrivere solamente ora.

Sono sul PuntoInformatico. E non solamente citato come è già successo in molte altre occasioni, ma con una rubrica tutta mia che vi accompagnerà settimanalmente il lunedi e dal titolo di “(in)sicurezza”.

E quindi con la complicità di Paolo De Andreis che mi ha contattato e chiesto disponibilità sono entrato nella famiglia che conta nomi illustrissimi quali tra gli altri Matellini e Marco Calamari, che seguo ormai da tanti anni. Che dire? E’ una sensazione strana quella di passare dal leggere un giornale di informazione online a scriverne una rubrica a nome mio, un po’ come diventare grandi (no, non ci conto, non vi preoccupate!). Ci sono responsabilità differenti e una sorta di patto sociale con i lettori, un patto che mi vede in prima linea nel cercare di divulgare i concetti talora ostici della sicurezza informatica ad un pubblico vasto, oserei quasi dire vastissimo.

Quindi gli appuntamenti per seguire i miei vaneggiamenti divengono addirittura tre: il blog, la rubrica (in)sicurezza e il videoblog.

Spero ne abbiate abbastanza!

Ed ora subito a leggere, mi raccomando, il primo numero della rubrica dal titolo “Che paura, è arrivato l’exploit“.

Autore:

No, il terrorismo non c’entra con la sorveglianza di massa

E non lo dico io, lo dice Nils Muižnieks, Commissario ai Diritti Umani del Consiglio Europeo che si pronuncia in modo perentorio affermando che: The “secret, massive and indiscriminate” surveillance conducted by intelligence services and disclosed by the former US intelligence contractor Edward Snowden cannot be justified by the fight against terrorism, the most senior […]