(in)sicurezza: Matteo Flora e il Punto-Informatico insieme

Avrei dovuto parlarne prima, anche e soprattutto visto che qualcuno aveva già “svelato” la novità, ma i tempi di redazione e la parvenza di voler avere una vita umana nel weekend mi hanno portato a scrivere solamente ora.

Sono sul PuntoInformatico. E non solamente citato come è già successo in molte altre occasioni, ma con una rubrica tutta mia che vi accompagnerà settimanalmente il lunedi e dal titolo di “(in)sicurezza”.

E quindi con la complicità di Paolo De Andreis che mi ha contattato e chiesto disponibilità sono entrato nella famiglia che conta nomi illustrissimi quali tra gli altri Matellini e Marco Calamari, che seguo ormai da tanti anni. Che dire? E’ una sensazione strana quella di passare dal leggere un giornale di informazione online a scriverne una rubrica a nome mio, un po’ come diventare grandi (no, non ci conto, non vi preoccupate!). Ci sono responsabilità differenti e una sorta di patto sociale con i lettori, un patto che mi vede in prima linea nel cercare di divulgare i concetti talora ostici della sicurezza informatica ad un pubblico vasto, oserei quasi dire vastissimo.

Quindi gli appuntamenti per seguire i miei vaneggiamenti divengono addirittura tre: il blog, la rubrica (in)sicurezza e il videoblog.

Spero ne abbiate abbastanza!

Ed ora subito a leggere, mi raccomando, il primo numero della rubrica dal titolo “Che paura, è arrivato l’exploit“.

Autore:

Google in UK: 5 miliardi di ricavi, 21 milioni di tasse

Stavolta niente giornali complottisti, ma direttamente il Financial Times che recita: Google’s UK operation paid £20.4m of corporation tax on its profits in 2013, according to accounts filed at Companies House on Thursday. Documents published by the parent company this year showed that the country accounts for $5.6bn of revenues. qui Estote parati.