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Matteo G.P. Flora

Mi occupo di Analisi e Protezione della Reputazione Online con la mia azienda, oltre che di comunicazione e sicurezza tra Dharma & Data.

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Beppe, la Dieta e lo schifo italiano

Beppe è un amico di vecchia data e una persona che stimo tantissimo, da sempre.
L’ho incontrato in tempi non sospetti mentre lavoravo ad Al Village era ancora Tisifone e mi ha insegnato in un periodo in cui ero fatto solamente di tracotanza ed entusiasmi giovanili come si fa a gestire i progetti con un sorriso, come gestire tutto con pacatezza, riflessione e sempre in modo cordiale e tranquillo. In tutto.
Dio solo sa quanto ho invidiato il suo savoire faire, il suo essere gentleman anche quando il clima era delirante e la gente urlava. Il suo cercare la mediazione dove per me vi era spazio solo per i vaffa.

Ha iniziato a seguirmi tanto tempo fa, commenta i miei post e mi ha sempre guardato con un po’ di deferenza, non sapendo, probabilmente, che la deferenza era la mia leggendo il suo blog con interesse e molto attentamente.

Il suo ultimo post mi ha fatto riflettere, e molto, principalmente perché rappresenta la stessa mia visione della politica e delle prossime elezioni.

Sono un elettore di destra moderata ma non posso, non voglio, non devo votare per Berlusconi. E se significa votare sinistra che sia, l’ho già fatto in passato per fare cadere il precedente governo, in un atto di sacrificio dell’ideale per mera questione di coscienza.
Ma Veltroni non è Votabile. Punto. La coalizione guazzabuglio che lo ha messo insieme non è possibile. Non è proponibile. Non è ammissibile.

Se vincesse uno qualunque dei due schieramenti mi vergognerei dell’essere italiano. E non voglio che sia così.
Voglio sentirmi orgoglioso della mia patria, della mia identità nazionale, delle persone, gli italiani, che sanno cambiare il mondo.

Ma le elezioni sono arrivate troppo presto, Non è ancora tempo e non sono riuscito a muovermi come avrei voluto.
Ve ne chiedo scusa, scuse pubbliche a tutti. Per la prossima volta sarò pronto, lo prometto.
E per questa, mi chiedete voi?
Non posso fare altro che concordare con Beppe ed arrivare alle medesime sue conclusioni:

Scelgo il menu’ di destra o quello di sinistra oppure uno degli altri menu’ “minori”?
Do un’ultima occhiata veloce e prendo la mia decisione.
Mi alzo dalla sedia e volto le spalle ai cuochi.
Loro mi guardano senza capire.
“Ma se non sceglie qualcun altro lo fara’..”
“Che gesto di irresponsabilita..’”
“Sicuramente e’ uno mandato dal ristorante di Franco Cicala..”.
Sento le loro parole che mi inseguono senza scalfirmi.
Ho preso la mia decisione.
Sono libero di non scegliere porcherie solo perche’ sono le uniche che mi vengono proposte.