Ho ancora la forza. E al diavolo tutti, è il MIO blog.

Mai risistemare la playlist di ITunes. Certi ricordi non devono, non possono tornare. Non si è preparati, a volte, ad affrontare l’impatto mentale, l’impatto emotivo che una canzone, una musica possono scaraventarti addosso.

Tanti brani, tutti rigorosamente “backened in CD” originali. 64 giorni, 23 minuti e 38 secondi di ricordi, scaraventati addosso così, come fosse nulla. Erano in in un hard disk lasciato a prendere la polvere. Ad un certo punto della mia vita sono stati messi da parte. Ricordi, spoglie, di un matteo che forse non sono io. Un periodo in cui ero Matteo, non Matteo G.P. Flora, non LK, non LastKnight.

E tra tutti torna il Maestro.

E ritorna il concerto a cui sarei dovuto andare con una persona che ha capito o deciso (ancora non comprendo) che le nostre vite dovevano separarsi. Che eravamo differenti. E lo eravamo davvero, ma in modo differente. Avevo 21 anni, imbecille come pochi. Cone tutti.

E mentre Guccini al Forum cantava io urlavo a suqarciagola, lì davanti. Non avevo le lacrime agli occhi, semplicemente non avevo più lacrime. Ho urlato tutta la voce che avevo, una catarsi di fronte ad una canzone. E finita la canzone sono caduto in ginocchio e ho pianto tutte le lacrime che avrei potuto piangere. E ho capito un po’ di cose…

“Ho ancora la forza che serve a camminare, picchiare ancora contro per non lasciarmi stare. Ho ancora quella forza che ti serve quando dici ‘si comincia’. E ho ancora la forza di guardarmi attorno, misciando le parole con due pacchetti al giorno, di farmi trovar lì, da chi mi vuole, sempre nella mia camicia.”

E se passate per Misinto c’è una ragazza che si chiama Vera. A fine di Maggio ha compiuto 30 anni. Se la incontrate, se la conoscete, ditele che mi dispiace. Non sono migliorato, sia chiaro, sono solamente diverso.

“Di tutti quesgli sbagli, che per un motivo o l’altro SO RIFARE”

Nella vita non si migliora, si cresce. E spero non mi ricordi con astio. Ci sono canzoni che sono ancora sue. E per dove andrò nella vita mi ricorderò con affetto di una persona speciale. Ditele che vorrei parlarle e chiarire una situazione che non si è mai risolta.

Anzi, non ditele nulla. Sono cose mie, d’altronde. E, come dice il Maestro, “a culo tutto il resto”.

Mai ascolare i tuoi ricordi alle 2 del mattino.

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