Massacro di Genova: sedetevi e leggete

E’ ora che vi sediate.

State sicuramente facendo qualcosa di importantissimo. Non me ne frega niente. Davvero.

Ora vi fermate dieci minuti e leggete. Punto.

Mancava poco a mezzanotte, quando il primo poliziotto colpì Mark Covell, abbattendo il manganello sulla sua spalla sinistra. Covell fece del suo meglio per gridare in italiano che era un giornalista ma, in pochi secondi, fu circondato da ufficiali della squadra antisommossa che lo colpirono con i loro bastoni. Per un po’ di tempo riuscì a rimanere sui suoi piedi, ma poi una bastonata al ginocchio lo spedì sul marciapiede.

Inizia così, con qeste esatte parole, l’articolo di un giornale che, al contrario della merda che l’italia ci propina come tale, sa ancora fare il GIORNALE. Un racconto sulla sanguinosa battaglia di Genova pubblicato dal Guardian in occasione della sentenza farsa al processo sui soprusi e le violenze nella caserma di Bolzaneto.

Farsa perché non esiste giustizia se le pene non vengono comminate. Farsa perché non esiste giustizia se si incolpano istituzioni anziché persone.

Avevate forse qualche chance di non leggere l’articolo perché in lingua inglese, ora invece Jimmy lo ha tradotto e pubblicato.

Quindi mi fate il piacere di andare, leggerlo, e capire se veramente volete essere gli italiani che hanno lasciato che questo accadesse. Che per anni, durante il processo, sono stati zitti e muti.

Facciamo ben schifo, sapete?

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