Quel 2% della rete di Google Chrome

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Mmm.. Forse dovrei imparare ad avere un po’ più di tatto…

Google, da parte sua, ha fatto sapere di non avere intenzione di conservare più del 2 per cento dei dati scambiati tra il suo browser e i suoi server. Una dichiarazione che dovrebbe suonare confortante, se non fosse che – come spiega l’esperto di sicurezza informatica Matteo Flora a Punto Informatico – i più maligni potrebbero pensare che BigG con quella cifra si riferisca all’intera mole dei dati che passa attraverso Chrome. Il 2 per cento di questa ingente quantità potrebbe anche corrispondere soltanto alla totalità delle URL richieste dal netizen, abbastanza dunque per tenere traccia di tutta l’attività online dell’utente. (preso dall’articolo qui)

Forse perché sto lavorando come un pazzo a questo?

Autore:

Nasce ALAC, Allerta Anticorruzione di Transparency International powered by GlobaLeaks

Lasciando la narrativa invece che al sottoscritto alla capace ed incisiva penna dell’articolo di Carola Frediani sull’Espresso, un breve post per segnalare che: Da oggi però qualcuno prova ad usare uno strumento in più per bucare il muro di gomma della corruzione, stimolando i cittadini e i dipendenti pubblici e privati a segnalare fatti illeciti. […]