I nick sono dei nomi

Mi piace quando qualcuno dimentica che un nickname ben scelto è completamente non dissimile da un nome e cognome. Mi piace anche chi cita i “nick” senza ricordarselo, credendo in questo modo di dare dell’”anonimato” più o meno recondito ai soggetti che vengono citati.

E così quando Wittgenstein pubblica un post con nick vari ed eventuali il piccolo ricercatore mascherato che è in me si diverte spesso tantissimo:

Il piano è rigoroso. Appena finita la messa in onda si aspetta che sia messo online su BitTorrent il file da scaricare. La squadra è composta da sei persone che stanno in contatto su Skype e commentano già in diretta (“stasera puntata loffia”): si divideranno i 42 minuti in blocchi di sette per ciascuno. MetalMarco si è preso gli ultimi sette. Tra di loro c’è anche il supervisor, quello che farà la revisione finale di tutto il testo. Riconosco altri nomi noti: Curzio Campodimaggio, TutorGirl, LucasCorso.

Un paio di colpetti su Skype ed ecco i risultati:

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Un paio di colpetti con Google e sono sicuro che vi divertirete anche voi moltissimo. Alla facciaccia dell’anonimato…

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Non abbiamo bisogno di Scienziati Rockstar (ma di vedere la scienza)

Su “provocazione” di Yvette mi sono ritrovato stamani di fronte una citazione di Brian Greene su cui mi trovo in totale disaccordo: “When kids look up to great scientists the way they do to great musicians and actors, civilization will jump to the next level” ― Brian Greene In altre parole Greene sostiene che l’umanità […]