Bobby McFerrin hacks your brain

Viene da qui e credo questo di Bobby McFarrin che sia l’esempio formale più spettacolare che abbia mai visto del perché sia tanto difficile programmare una macchina utilizzando sistemi di decisione neuronale e quanto siamo invece, noi macchine umane, degli esseri meravigliosi e pieni di stupore…

UPDATE: Mi dicono che non è chiaro cosa ci sia per una programmatore di assolutamente meraviglioso in questo filmato. Sono almeno quattro diversi punti che suscitano stupore e occhi spalancati:

  • Se lui saltella più volte la gente risponde al comando. La gente “inferisce” il comando multiplo senza alcun tipo di training. Avrebbe potuto prolungare la nota o ignorare i saltelli seguenti.
  • La gente “inferisce” la terza nota dalle prime due. Non importa dare un intervallo o una qualunque “spinta”. La gente SA la terza nota.
  • La gente non ha il concetto di “accordo”. Quando Bobby salta a gambe spalancate QUALUNQUE computer avrebbe semplicemente suonato le due note parallelamente. Ma un essere umano non ha il concetto di accordo.
  • La gente canta secondo una scala PENTATONICA. Una scala MODALE che era lo standard del medioevo. Che esista qualcosa di “cablato” nel codice genetico che ci faccia sentire come “corretta” la scala del Canto Gregoriano?

Meraviglia e stupore.

Autore:

No, di Uber non avete capito un c**o…

Pensavo fosse cosa assolutamente risaputa e banale da comprendere, ma una serie di chiacchierate con persone che ritengo discretamente intelligenti mi hanno fatto capire che quanto ho nella testa non è così lapalissiano come pensavo, e quindi scrivo qui, a futura memoria da nouvelle Cassandra :) Perché diamine Google ha investito Uber qualche anno fa, […]