Internet NON è un luogo diverso

QUELLE CHE SEGUONO SONO RIGHE SPARSE E NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO DICHIARAZIONI UFFICIALI NE’ DELLA SOCIETA’ NE’ TANTOMENO DEL CLIENTE. ESSE RIVESTONO IL SOLO SCOPO DI EVITARE CENTINAIA DI MAIL COME L’ULTIMA VOLTA. OK?

Sapendo che tra pochi minuti la massa di Internet si riverserà su questo povero blog come fece circa un anno fa quando buona parte di tutto questo ebbe inizio, ricordo che non sono autorizzato a nessun tipo di dichiarazione ufficiale. Quindi per dire quello che mi piacerebbe fare passare come concetto, cito.

Inizio citando Stefano Quintarelli, che scriveva nemmeno a farlo apposta poche ore fa in un bel post che vi consiglio:

A me questo ribadire l’idea che Internet sia un luogo “diverso”, dove non ci sono leggi, come noto, disturba. Internet NON è luogo diverso e le leggi ci sono.

Detto questo ecco il comunicato (grassetto mio) che si trova anche ufficialmente in sala stampa:

COMUNICATO STAMPA
RICONOSCIUTO IL DIRITTO D’AUTORE DEGLI EDITORI ANCHE SU INTERNET YOUTUBE CONDANNATA A RIMUOVERE IMMEDIATAMENTE TUTTO IL MATERIALE RELATIVO A “GRANDE FRATELLO”

Ordinanza storica emessa oggi dal Tribunale di Roma. La nona sezione civile ha accolto integralmente il ricorso di Mediaset contro Youtube disponendo la rimozione immediata dai server Youtube di tutti i contenuti illecitamente caricati. Nello specifico, l’ordinanza si riferisce a Grande Fratello: «il reality più importante e famoso della tv italiana», scrive il giudice, ovvero il contenuto Mediaset più cliccato su Internet.
Con questo provvedimento che si inserisce nella causa iniziata nel luglio 2008 da Mediaset contro Youtube, si accolgono per la prima volta le richieste dei broadcaster e degli editori a vedere tutelati i diritti e l’esclusività dei propri contenuti, generati con importanti investimenti che finanziano l’intero sistema dell’informazione e dell’intrattenimento internazionale. L’ordinanza del Tribunale di Roma fornisce indicazioni chiare sul ruolo dei siti come Youtube. Non si tratta di semplici «provider di spazi web», ma di veri e propri editori che devono rispondere alle regole come tutti gli altri media. Anche Youtube ha quindi la responsabilità dei contenuti che sfrutta pubblicitariamente.
In conclusione, l’ordinanza di oggi non censura Internet ma ne allarga i confini. Tutti gli editori, Mediaset in testa, possono ora investire nella propria offerta gratuita sul web a beneficio dei navigatori, certi di un contesto di regole definite. Tutti gli operatori Internet, a cominciare da Youtube, potranno stringere accordi con Mediaset e gli altri editori in un quadro di legalità e di reciproca soddisfazione.
Cologno Monzese, 16 dicembre 2009

Quindi l’ordinanza (il testo lo ha postato direttamente TGCOM]:

si riferisce a Grande Fratello: «il reality più importante e famoso della tv italiana»

E’ forse utile ricordarsi che UGC significa:

La dizione contenuto generato dagli utenti (User-Generated Content o UGC in inglese) è nata nel 2005 negli ambienti del web publishing e dei new media per indicare il materiale disponibile sul web prodotto da utenti invece che da società specializzate. (snip) Esempi di contenuto generato dagli utenti sono foto e video digitali, blog, podcast e wiki.

E la definizione non sembra comprendere “contenuti presi paro paro da «il reality più importante e famoso della tv italiana»”.

Non è una cosa tutta italiana, se è vero quello che non più tardi di ieri TechCrunch diceva riguardo a Justin.tv.

Ed alla fine del discorso si tratta di due entità economiche che affrontano un problema semplice di diritti e della equa suddivisione di profitti ed utili.

C’è da sperare in una veloce risoluzione dei diverbi, eventualmente magari con un accordo che, citando il comunicato:

Tutti gli operatori Internet, a cominciare da Youtube, potranno stringere accordi con Mediaset e gli altri editori in un quadro di legalità e di reciproca soddisfazione.

Punto.

UPDATES: Molto, molto completa e bella la spiegazione di WebNews.

Autore:

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