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Auguri, mia casa, mia compagna, madre, amica, a volte anche un po’ nemica. Auguri mia scontrosa e imprecisa amica, frivola e profonda, disinteressata ma piena di speranze. A te che sai la tua condizione, ma non ti arrendi mai. A te che speri, come me. A te che sogni, come me. Auguri a te, sempre insuperabilmente mia amata. Orgoglioso come sempre di chiamarti Patria. Orgoglioso come sempre di essere italiano.

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Le università italiane passano al cloud. Con quali garanzie?

Oggi grazie a Yanfry scopro una conversazione interessantissima sulla mailing list di Nexa a firma del Prof.Luciano Paccagnella, Professore Associato di Sociologia dei processi culturali nel Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino: gli atenei italiani e tra I primi Torino stanno dismettendo i loro servizi di posta elettronica migrando su Gmail (ma […]