Sito di Bush offline da fuori US

Con una mossa peculiare fornita dalle magiche arti voodoo di Akamai, da oggi il sito del più inetto presidente che la storia americana conosca non è più raggiungibile al di fuori del territorio degli US. Anche se il sistema è facilmente bypassabile utilizzando un proxy free come Proxify la manovra è sicuramente peculiare e on priva di implicazioni politiche di rilievo. Oltretutto in questo modo si blocca l’accesso anche ai militari al di fuori del territorio degli Stati Uniti.

The Register ha un interessante articolo e Netcraft un report corposo, succulento e ricco di grafici e spiegazioni. Come se non bastasse ci si è messo anche SlashDot, che come al solito è foriero di reply interessanti (alcuni dissacranti) ed altamente ironici…

UPDATE: Forse la mia ironia non era mal riposta… Il dominio in .ORG non è stato bloccato…. Ops!

Autore:

No, di Uber non avete capito un c**o…

Pensavo fosse cosa assolutamente risaputa e banale da comprendere, ma una serie di chiacchierate con persone che ritengo discretamente intelligenti mi hanno fatto capire che quanto ho nella testa non è così lapalissiano come pensavo, e quindi scrivo qui, a futura memoria da nouvelle Cassandra :) Perché diamine Google ha investito Uber qualche anno fa, […]