Immaginate un lungo, complesso periodo pieno zeppo di incidentali e subordinate. E assolutamente colmo di errori di ortografia.
Insieme ad un mucchio di altre persone vi mettete ognuno a correggere un paio di errori di ortografia. Nel frattempo vi accorgete che alcuni dei membri del gruppo sono giornalisti e possono dire la stessa cosa in modo migliore. Così riscrivono delle parti.
La frase è il software. Voi siete i developer. Il metodo è l’open source.
Si, ma cos’è il closed-source, allora?
Semplice: un file audio dato così come è ed in cui gli errori di ortografia non si vedono…
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