I problemi di Digg

In questi ultimi giorni la Blogosfera è stata scossa vivacemente dalle discussioni in merito a Digg.com, l’aggregatore di notizie da milioni di hits al giorno che mira nemmeno troppo velatamente a surclassare Slashdot. Digg.com, per chi non lo conoscesse, è un portale di notizie in cui gli utenti stessi propongono notizie da pubblicare che ricevono la pubblicazione dopo essere state votate come meritevoli da un numero consistente o rappresentativo di utenti del sito, in una sorta di tentativo di e-democracy dell’informazione. Interventi e post web come Suspicious Digging, Digg Corruption ed il più recente Digg Fraud, però, sollevano interessanti problemi ed argomentazioni sul difficile ruolo di un Digg sospeso fra la libertà di opinione, la forte convinzione del metodo della democrazia diretta e i pericoli di questa raffrontati al carattere puramente speculativo ed editoriale del progetto che, nei primi dieci siti web al mondo più frequentati, rappresenta un ottima fonte di remunerazione e un facile bersaglio di manovre di corruzione. Indipendentemente dalla convinzione di ciascuno sulla legittimità delle manovre e sulla opportunità per i redattori di modificare il rating delle singole notizie, gli articoli offrono interessantissime discussioni su libertà di opinione, libertà digitale, social software ed e-democracy nel mondo reale. Per chi desiderasse approfondire l’argomento ecco qualche altro articolo: * The Digg Backlash * Growing Censorship Concerns at Digg * Digg and Calacanis Bush-Whack Critics * Digg is silently Moderating Legitimate Submissions * Is Digg Working with their Own Shovel? * Masses and the Machine * Social Websites have Social Responsibility * Rough Day for Digg * Digg in a Hole * Digg corrupted? Forever Geek makes the case * The Social Corruption of Digg.com * Debating Digg’s Methodology: editor or user driven? * Digg Issue? * Social Software – Do you own it?

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La mia intervista sul Corriere della Sera per i “beacon”

In un bell’articolo di Martina Pennisi: Matteo Flora, fondatore della società di reputazione online The Fool ed esperto di sicurezza informatica, conferma come non sia la tecnologia in sé a destare preoccupazione: “Titan ha fatto una cosa gravissima perché ha aumentato il suo potere per mettere su un sistema potenzialmente tracciante, ma è anche vero […]