MOMIS.it gli spammer italiani di WordPress

ATTENZIONE: La risposta ufficiale di MOMIS è raggiungibile QUI

Lo spam dei commenti (nel mondo anglosassone conosciuto come comment spam) su WordPress ed altre famose piattaforme di blogging non è sicuramente un episodio nuovo o degno di nota; ogni giorno Lastknight.com come altre migliaia di siti riceve centinaia di messaggi spuri, la maggior parte dei quali contiene indicazioni di acquisto di prodotti che non si trovano comunemente in vendita se non in posto molto malfamati. Nei paesi anglosassoni è anche molto sentito e per combatterlo sono nati sistemi come il celeberrimo Akismet.

Ma come al solito alcune cose sono troppo belle per non importarle, ed ecco arrivare dalla fantomatica società MOMIS.it il primo WordPress spam della blogosfera italiana!

Ecco il messaggio incriminato, direttamente da ll’IP veneto 151.42.109.222. inutile dire a chi appartiene il troncone di rete…

From: [email protected] – Web: www.momis.it – IP: 151.42.109.222 Non hai ancora adempiuto agli obblighi del Codice Unico Privacy? MOMIS è in grado di fornire un servizio completo per l’adeguamento alle prescrizioni del Codice sia per gli aspetti giuridici, sia per quelli tecnici, organizzativi e informatici. Servizi standard: Formazione del personale, finanziamenti pubblici, privacy dei dati personali, outsourcing, esternalizzazioni, news e newsletter. Contatti: www.momis.it [email protected] tel 0437989361 contatto diretto

Certo mi fiderei MOLTO poco a richiedere servizi di Privacy a chi fa dei queste tecniche di black seo una strategia di promozione! Oltretutto pare che il mio non sia un episodio isolato e che quindi questa strategia sia proprio alla base della promozione web degli “esperti” di privacy dela MOMIS… Ma, d’altronde, quale miglior metodo per farsi pubblicità sulle capacità relative alla Privacy se non quello di andare esattamente CONTRO le regole che si dovrebbe aiutare a non trasgredire?

Aggiungendo al danno la beffa, il metodo denota non solo scorrettezza nelle manovre di Marketing ma anche e soprattutto una ignoranza dei meccanismi del web: ogni link infatti che viene embeddato in un commento riceve infatti una proprietà “norel” “nofollow” (NDA mai scrivere alle 18 dopo una giornata pesante) che impedisce l’ereditarietà del PageRank di Google…

E parlando di Google sono curioso di sapere se tra qualche giorno cercando il nome dei wannabe spammer appariranno prima loro o apparirò prima io nella pagina di ricerca di Google su MOMIS.IT… Contribuite anche voi a dare una mano oppure telefonate alla società al numero che si sono prodigati di scrivere e spiegate come stanno le cose nella blogosfera :)

UPDATE: Sembra che lo stesso messaggio sia stato ricevuto anche da Exploit che mi ricorda anche che il corretto nome della pratica è Splog. Thanx.!

UPDATE 2: La mattinata è iniziata con una telefonata da parte di MOMIS stessa che paventava diffamazione e invitava a rimuovere i contenuti di questa pagina. Dopo aver offerto i numeri del mio avvocato e ovviamente tassativamente negato la possibilità di rimozione (non è mia politica) ho ricevuto assicurazione di una risposta ufficiale per quella che pare una problematica isolata e non dettata da politiche di Marketing. Attendiamo con fiducia! UPDATE 3: La risposta ufficiale di MOMIS è raggiungibile QUI

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