Bello arrivare in anticipo di oltre un anno :)
Marco D’Itri parla dalle pagine del Punto Informatico di come il Decreto Gentiloni lo abbia obbligato a censurare la lista di siti non solo facenti capo all’AMMS ma anche ai siti “presuntamente” pedopornografici.
Presuntamente poichè la lista è segreta e non vi è modo, quindi, di conoscere se i siti bloccati sono realmente pedopornografici o solamente politici.
Inoltre, come mostravo nella conferenza “Eludere i controlli di Polizia” ad InfoSecurity 2007 i blocchi sono praticamente inutili.
Vi ripropongo, nel caso ve lo foste persi, il filmato:
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Estote Parati
» Sabato 15 Marzo conferenza a Ferrara: Malware e Crittografia
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