Clonare le carte di credito, Bruce Schneier e altri miti

The back of the Tesco card skimmer. Creative Commons License photo credit: bowbrick

Ogni due per tre, di solito quando mi chiamano i vari giornalisti per un commento su un furto di identità o l’ultimo hack qui o là, appare la fatidica domanda: “Ma allora è sicuro o no usare la carta di credito su Internet?”.

Dopo anni mi sono un po’ smaronato di dover sempre dire di guardare il lucchettino, di cercare il sito su web e tutte queste storielle: sono sicuramente ottimi elementi di giudizio e ottime best practices, ma nella relatà dei fatti più il tempo passa e meno divengono effettivamente reali.

E quindi?

E quindi, in genere, cito Bruce Schneier che sintetizza qui egregiamente il pensiero che tanta gente con cui ho parlato condivide appieno:

What you’re really asking me is about the security. No one steals credit card numbers one-by-one, by eavesdropping on the Internet connection. They’re all stolen in blocks of a million by hacking the back-end database. It doesn’t matter if you bought something over the Internet, by phone, by mail, or in person — you’re equally vulnerable.

E quindi? E quindi credo proprio che finchè non si configurerà l’ipotesi penale per chi si lascerà scappare dati dei propri clienti sarà estremamente complesso pensare alla risoluzione delle problematiche…

Autore:

Le applicazioni mediche e la privacy? Il Garante non è per nulla convinto

Secondo il Garante italiano serve più trasparenza nell’uso dei dati degli utenti che scaricano app mediche in Italia. I risultati dell’indagine, avviata a maggio dal Garante Privacy per verificare il rispetto della normativa italiana sulla protezione dati da parte di applicazioni che utilizzano dati sanitari, mostrano come anche nel nostro Paese gli utenti non siano […]