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Matteo G.P. Flora

Mi occupo di Analisi e Protezione della Reputazione Online con la mia azienda, oltre che di comunicazione e sicurezza tra Dharma & Data.

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Effetto sciame...

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Mi chiedevo come mai di botto fossero finiti i commenti… Dopo averne avuto quasi trecento al giorno sembrava strano…
Sono andato a controllare e non trovavo una ragione precisa…

Poi ho visto: sul blog di BeppeGrillo si parla di una altro argomento. E ora lo sciame dei Grilli è da un’altra parte…

La cosa che più mi ha impressionato, in realtà, sono state le persone che hanno scritto in Messenger o hanno telefonato. Non avevano la più pallida idea di chi fossi, cosa facessi nella vita e del perché mi stessero insultando.
La pressoché totalità di loro erano convinte che io stessi facendo la causa. Nemmeno fossi divenuto tutto d’un tratto PierSilvio.
Nella realtà dei fatti come perito posso solo fare una perizia (maddai?) che, tra l’altro, non quantifica un danno. Quello è compito dell’ATTO, redatto da Avvocati e non certamente dal sottoscritto.

Con alcuni ho chiacchierato molto (oddio, una quindicina di minuti) e le domande che mi facevano avevano tutte risposta nella FAQ. Solo che loro non l’avevano ovviamente letta.
Si fidavano di Grillo e quindi quello che propone viene preso con la massima acriticità e interpolato nella loro realtà personale come vero.

Berlusconiani e Grillini, (vi sorprende? No, non voto Berlusconi. E i miei clienti lo sanno…) se ci pensate, sono la stessa declinazione in due opposti schieramenti di una sorta di cieca obbedienza a principi dettati dall’uno o dall’altro. Che possono, agilmente, trovare argomentazioni convincenti su svariati fronti.
A questo punto, una volta trovato uno zoccolo duro di convinzioni corrette, possono avere dalla loro una serie di seguaci pronti a scagliarsi in qualunque direzione il vento li porti. O, meglio, la mano del padrone indichi. O, ancora meglio, invece, il bordone del Pastore.

Se vogliamo vederla così non cambia molto nemmeno dai PapaBoys, sferzati da una serie di affermazioni indubbiamente reali e corrette (la perdita dei valori, la sacralità della vita), ma sulla base di questesi muovono lanciati dalla certezza di essere nel giusto. Come fosse una sequenza che dia ausilio a delle menti che non vogliono, non possono controllare ogni affermazione:

A è vera.
B è vera.
C è vera.
D è falsa, ma non controllo più perché mi sono fermato a controllare a C.
E è falsa, ma non controllo più perché mi sono fermato a controllare a C.
F è falsa, ma non controllo più perché mi sono fermato a controllare a C.

Non mi arrogo certo la scoperta del “problema italico” (non sono in grado di badare a me stesso figuriamoci all’italia), sia chiaro, ma permettetemi di esprimere una morigerata constatazione: credo che il più grande problema degli italiani sia proprio che, nel tempo, hanno perso la loro criticità.
Certo si ha un gran da parlare di chi, di fronte alla televisione, subisce bovinamente le notizie passategli in modo totalmente passivizzante, ma sembra proprio che una buona parte degli utenti del Web stiano facendo esattamente la stessa cosa di fronte a YouTube. O ai Blog.

Usano la socialità del Web 2.0 per commentare, o spesso aggredire verbalmente come dimostrano i commenti a qualunque Post su BeppeGrillo.it, senza cognizione, sulla base del propriosentire, delle proprie emozioni anzichè per argomentare o integrare la discussione.

Forse prima di commentare (e non parlo di qui, ovviamente) sarebbe bene pensare alla solita frase “Paranoia is a Virtue”, tanto cara a chi si occupa di Security. E fermarsi un secondo e dire “Qui qualcuno mi sta fregando. Dove?”. E non fatelo con Grillo solamente! Lo stesso discorso vale per me, per questo post, per tutti i precedenti.

Quasi tutte le conversazioni che ho avuto su Messenger finivano con “Questa volta da me. La prossima volta se Grillo ti dice di andare a bruciare uno Zingaro, cosa farai? Cercherai conferme una volta che si spegne il fuoco?”.

Lo so, è una Reductio ad Hitlerium anche questa. Spero, però, che faccia per lo meno pensare.

Sia chiaro, non ce l’ho con Grillo ed, anzi, appoggio tutta una serie di iniziative. Ce l’ho con una parte di italiani che hanno deciso di sacrificare il loro libero arbitrio all’una o all’altra causa.
Ma non fateci caso, forse è solo la fatica del destreggiarmi tra le centinaia di messaggi di insulti :)